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Da Iperius Remote a Iperius One: perché migrare a un RMM




Se stai usando Iperius Remote per assistenza tecnica o accesso non presidiato, hai già in mano uno strumento solido per “entrare” sui PC e risolvere problemi. Ma quando i dispositivi crescono (clienti MSP, sedi multiple, lavoro ibrido, parchi macchine misti), la sola connessione remota tende a trasformare la gestione IT in una sequenza di interventi reattivi: si entra sul PC dopo che l’utente segnala un problema.

È qui che cambia paradigma: un RMM (Remote Monitoring & Management) non è un altro remote desktop, ma una piattaforma che consente di mantenere e gestire asset, sistemi e policy in modo continuativo e centralizzato. In definizione, l’RMM serve a mantenere asset, infrastruttura e sistemi; include funzioni come monitoraggio, diagnosi, patch management e automazioni, tipicamente tramite agent installati sugli endpoint.

Il passaggio da Iperius Remote a Iperius One nasce esattamente per questo: aggiungere una vera gestione IT (RMM) senza rinunciare alle sessioni remote integrate.

Iperius Remote: cosa fa bene e dove si ferma

Iperius Remote è progettato per il controllo remoto e il supporto: accesso non presidiato, rubrica, trasferimento file, multi-sessione, stampa remota, sicurezza (crittografia end-to-end, TLS 1.3, 2FA) e gestione permessi. È un toolkit eccellente quando il bisogno principale è connettersi e intervenire.

Il limite non è qualitativo: è di categoria. Un software di remote desktop, per definizione, concentra il valore sulla sessione e sulle funzionalità di assistenza; quando invece devi fare “gestione IT” su scala, servono capacità strutturalmente diverse: inventario e salute dei device, alerting proattivo, policy uniformi, patching centralizzato, reporting e (idealmente) integrazione con backup e audit. Queste sono proprio le capacità che, secondo una definizione indipendente di RMM, abilitano manutenzione, monitoraggio, patch management e riduzione dei downtime in modo proattivo.

In pratica, restando solo su Iperius Remote si rischiano tre frizioni tipiche:

  1. L’approccio reattivo: entri quando qualcosa è già successo. In molte organizzazioni, i costi del fermo non sono banali: un’indagine ITIC (oltre 1.000 aziende a livello globale) rileva che oltre il 90% delle imprese medio-grandi stima un costo superiore a 300.000$ per un’ora di downtime; il 41% parla di 1–5 milioni di dollari l’ora. I valori variano per dimensione e settore, ma il messaggio è chiaro: prevenire è economicamente sensato.
  2. La frammentazione degli strumenti: remote desktop da una parte, patching con un altro tool, monitoraggio con un terzo, backup con un quarto, reportistica con fogli Excel. Un RMM nasce proprio per ridurre questo “tool sprawl” (o almeno centralizzare i flussi).
  3. La scalabilità operativa: senza policy e automazioni, ogni endpoint diventa un caso a sé. Invece, le piattaforme RMM puntano su agent + console centralizzata, proprio per standardizzare e automatizzare.

Stanco di rincorrere i problemi su ogni PC?

Passa da un approccio reattivo a una gestione IT proattiva. Con Iperius One, monitori, aggiorni e previeni i guasti prima ancora che l’utente apra un ticket.

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Iperius One: cosa aggiunge come piattaforma RMM

Iperius One è posizionato come piattaforma unificata che combina le funzionalità di Iperius Backup, Iperius Console e Iperius Remote in una singola dashboard web centralizzata. In altre parole: RMM + backup + accesso remoto in un unico ecosistema, con licenze modulari per attivare i moduli necessari.

Sul piano funzionale, Iperius One permette:

  • la gestione centralizzata di backup (cloud e on-premise) e pianificazione da remoto;
  • il monitoraggio completo (dischi, CPU, RAM, antivirus, firewall, eventi Windows) e audit di sicurezza;
  • il patch management e aggiornamenti di sicurezza del sistema operativo con policy;
  • l’accesso remoto integrato con Iperius Remote, con connessione “one-click” dalla dashboard e mantenimento delle feature di Iperius Remote (rubrica, statistiche, file transfer, chat, unattended).

Un dettaglio utile in fase di valutazione: il modulo RMM è richiesto con minimo 5 postazioni ed è prerequisito per attivare gli altri moduli; l’accesso remoto resta legato al numero di connessioni contemporanee (dispositivi remoti illimitati).

Vantaggi dettagliati

Passare a un RMM non è un “upgrade cosmetico”: è una scelta di modello operativo per la gestione IT. E con Iperius One, i vantaggi ruotano attorno a quattro pilastri.

Il primo pilastro è il monitoraggio remoto continuo. Iperius One esplicita un set di controlli orientati alla salute dell’endpoint (hardware/software) e alla sicurezza: stato dischi, CPU/RAM, antivirus/firewall, eventi Windows e audit. Questo rende possibile intercettare degradamenti (spazio disco in esaurimento, RAM saturata, servizi critici) prima che diventino ticket.

Il secondo pilastro è la gestione patch. Le patch non sono “solo aggiornamenti”: sono prevenzione. NIST definisce l’enterprise patch management come processo di identificazione, prioritizzazione, acquisizione, installazione e verifica delle patch; e sottolinea che la manutenzione preventiva tramite patching aiuta a prevenire compromissioni, data breach e disservizi operativi.
In questo contesto, Iperius One include patch management e controllo aggiornamenti OS, governabili via policy e reportabili da console.

Il terzo pilastro è la gestione centralizzata del backup come componente della gestione IT, non come attività separata. Iperius One da la possibilità di configurare e pianificare backup completamente da remoto dalla dashboard, includendo scenari enterprise (es. disk image, virtualizzazione, Microsoft 365), con log e statistiche centralizzate.
Questo è particolarmente rilevante per MSP e IT interni che vogliono unire “operatività” e “resilienza” nello stesso pannello.

Il quarto pilastro è la sicurezza operativa e la governance. Se già oggi usi Iperius Remote per connessioni sicure (crittografia end-to-end, TLS 1.3, 2FA, permessi granulari), con Iperius One sposti quella sicurezza dentro un framework più ampio: utenti multilivello, permessi granulari anche sulle funzioni RMM (backup/patch) e controllo integrato di audit/report.

Migrazione e trasferimento dei dati

La domanda chiave è: “Se passo a Iperius One, devo ricostruire tutto?”

Se hai una nuova licenza, la lista dispositivi è vuota; se fai l’upgrade da Iperius Remote, la lista dispositivi risulta popolata dai computer già presenti nella Rubrica di Iperius Remote.

Questo è il cuore del trasferimento automatico richiesto: non parti da zero nel censimento, perché Iperius One riprende l’elenco device dalla rubrica esistente.

Detto questo, è importante capire la meccanica: per associare un dispositivo alla licenza One, devi comunque scaricare e installare l’agent sui dispositivi che vuoi gestire come RMM, rispettando il numero di moduli della licenza.

Per il deployment in ambienti strutturati (dominio Windows), c’è un secondo tassello operativo: Iperius One consente di generare un pacchetto MSI per installazione massiva tramite GPO. Il pacchetto MSI include già i dati della licenza e, una volta completata l’installazione, il computer viene associato automaticamente e compare in dashboard.
Questo riduce il tempo di rollout (e gli errori manuali) in progetti di migrazione reali.In sintesi operativa, una migrazione “pulita” per MSP/IT interno segue un flusso lineare.

Preoccupato per i tempi di migrazione?

Il passaggio è indolore: Iperius One importa automaticamente i tuoi dispositivi già presenti nella Rubrica di Iperius Remote. Non devi ricominciare da zero nel censimento.

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Conclusione

Iperius Remote resta una scelta forte quando il tuo bisogno principale è supporto remoto: sessioni rapide, feature ricche (file transfer, registrazione, stampa remota, multi-monitor) e sicurezza (E2EE, TLS 1.3, 2FA).

Il passaggio a Iperius One diventa razionale quando l’obiettivo si sposta dalla sola assistenza alla gestione IT: monitoraggio remoto continuo, patch management strutturato, policy e reportistica; il tutto con accesso remoto integrato quando serve intervento.

Pronto a trasformare la tua gestione IT?

Il controllo remoto è solo l’inizio. Scopri come Iperius One ti permette di unire RMM, backup e accesso remoto in un’unica piattaforma centralizzata e proattiva.




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